Microcredito Pistoiese | Microcredito in forte crescita negli anni della crisi
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Microcredito in forte crescita negli anni della crisi

Microcredito in forte crescita negli anni della crisi

Microcredito in forte crescita negli anni della crisi. Dei 216 programmi avviati in Italia hanno infatti beneficiato oltre 55 mila soggetti. Tra questi, sicuramente molte imprese che fanno parte del variegato mondo non-profit, formato da oltre 120mila operatori economici che costituiscono l’universo del Terzo Settore in Italia, che riveste anche una funzione economica di tutto rilievo con i suoi 380 mila dipendenti e 70mila volontari stimati e i 5 milioni di utenti soprattutto in materia socio-assistenziale e sanitaria, educativa e diretta all’inserimento lavorativo per soggetti in condizioni di svantaggio.

Dai due Rapporti promossi da Unioncamere e presentati ieri a Roma emerge che fino ad ora sono stati erogati 539 milioni e gli interventi hanno raggiunto:

  • 33 mila famiglie raggiunte
  • 9.600 imprese supportate
  • 8.600 studenti 
  • 3.700 beneficiari “indistinti” tra famiglie e imprese. 

Il valore medio dei prestiti si e’ attestato su un importo nominale di circa 9.800 euro. Il 56% dei programmi di microcredito sono stati indirizzati alla creazione di imprese, agevolando la nascita di 5.685 nuove attivita, grazie a prestiti complessivamente pari a oltre 83 milioni; l’importo medio a favore delle start up e’ stato pari a circa 14.700 euro.

La quantificazione dell’imprenditoria sociale in Italia sconta l’impossibilita’ di far riferimento a una figura giuridica dedicata. La piu’ recente normativa in materia hanno permesso di individuare, nel 2011:

  • 365 imprese sociali che rispondono ai requisiti della legge n.118/05;
  • 404 imprese che, pur non essendo certificabili come “sociali”, contengono la dicitura “impresa sociale” nella propria ragione;
  • 11.808 Cooperative sociali costituite ai sensi della legge n. 381/91.

Allargando la visuale del fenomeno, si deve far riferimento anche alle 22.468 Organizzazioni non profit diverse dalle cooperative sociali e alle imprese non profit operative nei settori di attivita’ previsti dalla legge n. 118/05, che secondo i dati piu’ recenti di fonte Istat, ammontano a 85.445. Il campo di attivita’ principale non puo’ che essere rappresentato dal terziario, che da solo contribuisce per il 96% dell’occupazione. Piu’ nello specifico, sono i servizi sanitari e di assistenza sociale, che da soli concentrano il 69% dell’occupazione, a mostrare il maggior impatto.

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